Sighet – 10 anni di storia

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2013

I progetti del 2013

Con la nostra presidente, Silvia Scialpi, facciamo il punto della situazione sulla nostra associazione e i suoi progetti in Romania. In vista dei dieci anni di attività della nostra associazione.

La storia di Sos nasce nel 2004 da una tua esperienza diretta nel centro per la infanzia di Sighet. Da allora sono stati compiuti tanti passi, ci puoi raccontare gli step più importanti raggiunti ?
Siamo partiti con Sighet e con un unico Centro statale con 4 case famiglia, un centro diurno, un centro d’urgenza e un centro per ragazze madri, per poi allargare i nostri aiuti ad un secondo centro statale.
Oggi seguiamo circa 80 bambini delle case famiglia statali dirette da Magda, 36 delle case di Daniela a Sighet, oltre ad un supporto puramente economico alle strutture di P. Filippo (casa Pinocchio, Centro Piccolo Principe, casa Don Bosco).
Poi ci è stato segnalato un centro con bimbi piccoli a Cluj.
Ogni volta che abbiamo iniziato ad aiutare qualche istituto è stato su segnalazione e dopo un approfondito sopralluogo.
A Cluj seguiamo due case famiglia private, Casa Maria Gabriel con 8 adolescenti e casa Maica Domnului con 12 bambini tra i 3 e i 5 anni
Il cambiamento del tipo di aiuto (da assistenza su bisogni primari a supporto psicologico)
All’inizio (2005/7) abbiamo inviato per lo più aiuti come indumenti, cibo, giochi, medicine, poi abbiamo iniziato con le ristrutturazioni (2008) e con i progetti con i bambini disabili. Gli interventi sono partiti con l’invio di volontari qualificati per sviluppare il progetto, poi per realizzarlo abbiamo individuato persone romene con competenze specifiche, per poter seguire il progetto in modo costante. Oggi il Team di Sos Bambini a Sighet conta 6 persone: logopedista, psicomotricista, educatori, psicologi, sotto la supervisione di un neuropsichiatra italiano
Dal 2010 effettuiamo anche sostegni a distanza dei bambini maggiormente bisognosi di cure specifiche.
Gli affidi dal 2011.
In collaborazione con Faus, che da 20 anni organizza l’accoglienza estiva dei bimbi romeni in famiglie italiane, anche noi abbiamo iniziato nel 2011. Attualmente abbiamo una quindicina di ragazzi che vengono accolti per due mesi in famiglie dislocate per lo più nel Nord e Centro Italia.
L’apertura di Sos Romania.
Nel giugno del 2013 è stata fondata Sos Bambini Romania, per essere presenti in modo più incisivo in Romania e per iniziare, partendo soprattutto da Cluj, città universitaria in sviluppo, a fare raccolta fondi e raccolta di aiuti materiali in loco e reclutamento volontari.
Il primo campo estivo in Italia.
Nell’agosto 2013 per la prima volta abbiamo organizzato un campo di un mese sul Lago di Como, a Menaggio, per permettere anche agli adolescenti, che più difficilmente vengono accolti in famiglie italiane, di fare un’esperienza diversa, sia educativa che di vacanza.

Quindi tra le attività che svolgete emerge che il supporto piu importante che fornite a questi ragazzi è quello psicologico. In che cosa consiste e come reclutate e monitorate gli esperti ?
Seguire i bambini e i ragazzi istituzionalizzati significa non solo dar loro un tetto e mandarli a scuola, ma significa seguirli individualmente da vicino giorno per giorno.
Il nostro lavoro consiste nell’integrare il personale statale, che è poco e spesso poco preparato, soprattutto nei confronti dei ragazzi che crescono, con personale più capace di cogliere i segnali comportamentali e le esigenze dei minori. Colloqui individuali, supporto nei compiti, attività ricreative, formazione al personale oltre a terapie specifiche per i ragazzi disabili sono alcune delle nostre attività. La supervisione da parte di specialisti italiani attraverso report mensili e meeting su skype oltre ai costanti viaggi, garantiscono un supporto reale anche se a distanza.

Quali risultati ritenete di avere raggiunto in questi anni con il supporto di SOS alle strutture locali . c’è qualche caso di cui ci vuoi parlare ?
Sono tante le emozioni provate n questi anni. Abbiamo dato il sorriso ad un bimbo autistico conosciuto quando era imbottito di psicofarmaci perché altro sembrava non si potesse fare;oppure aiutato una ragazza, attraverso la psicoterapia, a smettere di farsi dei tagli su tutto il corpo;abbiamo insegnato alle ragazze madri a cucire e creare una relazione affettiva con i loro bimbi.
Ma abbiamo anche supportato le strutture più disastrate costruendo un nuovo bagno in una casa con 12 bambini gravemente disabili di età e genere diverso , e cambiando in una altra casa il riscaldamento da legna a gas (d’inverno ci sono facilmente meno 30 gradi).

Avete aperto quest’anno una sede in Romania di SOS Bambini. Chi vi ha supportato e perchè?
Per la Romania è arrivato il momento di aprirsi alla solidarietà e al volontariato, che come negli anni 70 in Italia, parte soprattutto dalla chiesa e dalle scuole. La collaborazione con Transilvanian College ci permetterà di coinvolgere studenti e famiglie, la presenza di tante università a Cluj ci consente di puntare sul coinvolgimento dei giovani nel creare un gruppo di volontari in loco. La presenza di molte aziende italiane a Cluj ci fa sperare di creare delle buone sinergie per sponsorizzare i nostri progetti.

Il campo estivo. Sappiamo da diverse testimonianze che è stata una esperienza molto coinvolgente sia per i ragazzi , che per i volontari , che per il paese stesso di menaggio, che ha partecipato nella accoglienza con diverse iniziative. Ma non è stata solo una vacanza . quali i principi pedagogici che hanno guidato l’esperienza ?
E’ stata un’esperienza di stimolo sia per i ragazzi che per gli educatori, un’occasione per capire meglio cos’è la solidarietà, attraverso l’esempio dei volontari e l’apertura del paese nello stare vicino ai ragazzi accompagnandoli nelle gite, facendo festa per i compleanni, invitandoli a pranzo.

E nel prossimo futuro ?
In Romania sta cambiando la legge, che si orienta, come in Italia, verso strutture private accreditate e convenzionate con lo stato. E’ allo studio la possibilità di gestire una nostra casa in Romania. due sogni nel cassetto, poter gestire in autonomia una casa famiglia per poter avviare un progetto educativo secondo i nostri valori. Mettere al servizio di bisogni presenti sul territorio italiano , l’esperienza maturata, la rete di volontari formata in questi anni e poter avviare un progetto di sviluppo anche per bambini bisognosi arrivati o nati a Milano . Cogliere le opportunità dei bandi che il comune di Milano via via sta pubblicando.

DI COSA ABBIAMO BISOGNO INOLTRE NEL 2013

Due volte all’anno, a maggio e a ottobre raccogliamo indumenti, scarpe, giochi usati (età 6/18 anni) e medicine e organizziamo due raccolte alimentari che poi inviamo a Sighet: chiunque può darci una mano nella raccolta e nell’inscatolamento!
Durante l’anno raccogliamo giochi nuovi, libri per bambini anche usati, articoli da regalo nuovi da proporre nei nostri mercatini per raccogliere fondi a favore dei nostri progetti: tutti possono, tramite i propri contatti con aziende o negozi, contribuire!
A Pasqua e a Natale proponiamo uova di Pasqua e panettoni/pandori per raccogliere fondi per i nostri progetti: per la raccolta degli ordini fondamentale è il supporto dei nostri sostenitori!
I nostri gadget e le bomboniere sono sempre disponibili per chi fosse interessato ad un regalo solidale: passaparola!
La nostra forza sono i volontari e i sostenitori: per aiutarci non è richiesto un impegno fisso e lo si può fare anche a distanza!

2012

“Questo sono io”
kit per la prevenzione maltrattamenti

L’invio costante di una neuropsichiatra infantile a Sighet ha messo in luce una problematica purtroppo diffusa nelle situazioni di degrado:
Il maltrattamento sui minori.
La nostra collaborazione con CAF onlus, associazione che da più di 30 anni si occupa di questo tema, ci ha permesso di usufruire di uno strumento importante: “Questo sono Io”(guarda il video di presentazione).
Un percorso emotivo, da effettuare tra educatore o insegnante e bambino, per la prevenzione e l’individuazione di situazioni di disagio.

GLI INTERVENTI SANITARI E PSICOLOGICI

Continua il nostro impegno a favore dei bambini maggiormente in difficoltà, con i seguenti progetti, che prevedono sia l’invio di volontari qualificati (psicologi, neuropsichiatri), che il monitoraggio a distanza del lavoro di collaboratori di specialità rumena che come volontari, offrono un servizio molto importante:

Progetto Sviluppo della Persona

Le ragazze madri ospiti del Centro sono seguite nell’osservazione del loro rapporto con i bimbi e possono usufruire di colloqui individuali “di restituzione” di quanto osservato

Progetto disabilità

I bimbi con disabilità psichiche vengono stimolati in modo mirato e individuale, in modo da migliorare le loro capacità e farli sentire bene

Progetto maltrattamenti

Adolescenti vittime di maltrattamenti, seguiti in colloqui individuali e coinvolti in attività di arte terapia

Cure Specialistiche e Dentistiche

Invio di dentisti volontari di Smom due volte all’anno e supporto in caso di problematiche complesse

Supervisione al Team rumeno di SOS Bambini

Un team di neuropsichiatri e psicologi italiani seguono a distanza l’attività del nostro team in Romania

I AM Italy e Romania

Dare a bambini che alle spalle hanno situazioni di abbandono e istituzionalizzazione, la possibilità di sviluppare la loro identità di persone

INTERVENTI di MANUTENZIONE

L’istituto statale che sosteniamo a Sighet ha spesso bisogno di urgenti manutenzioni. L’intervento principale su cui ci concentriamo quest’anno è la sostituzione delle finestre delle case famiglia Stefan e Bradului.

DI COSA ABBIAMO BISOGNO INOLTRE NEL 2012

Due volte all’anno, a maggio e a ottobre raccogliamo indumenti, scarpe, giochi usati (età 6/18 anni) e medicine e organizziamo due raccolte alimentari che poi inviamo a Sighet: chiunque può darci una mano nella raccolta e nell’inscatolamento!
Durante l’anno raccogliamo giochi nuovi, libri per bambini anche usati, articoli da regalo nuovi da proporre nei nostri mercatini per raccogliere fondi a favore dei nostri progetti: tutti possono, tramite i propri contatti con aziende o negozi, contribuire!
A Pasqua e a Natale proponiamo uova di Pasqua e panettoni/pandori per raccogliere fondi per i nostri progetti: per la raccolta degli ordini fondamentale è il supporto dei nostri sostenitori!
I nostri gadget e le bomboniere sono sempre disponibili per chi fosse interessato ad un regalo solidale: passaparola!
La nostra forza sono i volontari e i sostenitori: per aiutarci non è richiesto un impegno fisso e lo si può fare anche a distanza!

2011

I progetti del 2011

A Sighet

Progetto sviluppo della persona

10 ragazze madri seguite 6 ore al giorno nell’osservazione del loro rapporto con i bimbi oltre a colloqui individuali “di restituzione” di quanto osservato

Progetto disabilità

16 bimbi con disabilità psichiche stimolati in modo mirato da una educatrice esperta e da una logopedista romena che come volontari si occupano di questi bambini.

Progetto abusi

3 adolescenti vittime di maltrattamenti seguiti due volte alla settimana con colloqui individuali da una volontaria romena psicologa.

Progetto miglioramento alloggi

2 bagni da ricavare ex novo nel Centro d’urgenza e nella casa famiglia dei bimbi disabili (5.100 euro)

Supporto al progetto di costruzione di una casa famiglia per disabili maggiorenni

cofinanzieremo parte dei lavori avviati dalla Asociatia Frati minori Capucini e dagli Amici di Sighet – vedi scheda.

Cosa possiamo fare a distanza

Sostegno a distanza di bambini bisognosi di cure specifiche (20 euro al mese);

Partecipazione alle raccolte alimentari e relative spedizioni di materiale (giochi, biancheria intima, vestiti e scarpe usati, medicine, Pc, materiale scolastico), una in primavera e una in autunno;

Ad Haiti

Supporto a Suor Marcella Catoza

Contributo alla costruzione del Vilaj des italyen e della casa famiglia per bimbi orfani del terremoto (16.500 euro)

2010

I progetti del 2010

In questo periodo di crisi il Centro sta soffrendo per gravi carenze negli aiuti da parte dello Stato rumeno: benzina razionata, stipendi tagliati, personale messo in ferie forzate, impianto elettrico difettoso con alto rischio di incendio, assistenza medica esclusivamente di base, senza la possibilità di accedere a dentisti, neuropsichiatri e medici specialisti di tutti i generi. Diventa quindi indispensabile il nostro sostegno.

la ristrutturazione del parco

Nel 2010 sono stati realizzati i seguenti progetti, grazie all’aiuto di collaboratori di specialità rumeni che come volontari offrono un servizio di logopedia, di sostegno con le ragazze madri, con adolescenti con problemi di comportamento o feriti dalle situazioni di abbandono”

Progetto Handicap

logopedista due volte alla settimana per 13 bambini

collaborazione con studentessa università Cluj per integrare la carenza di personale e poter attuare il progetto (rapporti con logopedista, stimolazione mirata dei bambini secondo le indicazioni del nostro neuropsichiatra), 1000 euro;

laboratori creativi con volontari italiani durante l’estate (150 euro per contributo spese di viaggio);

Invio volontari psicologi e neuropsichiatri (150 euro per contributo spese di viaggio).

Supporto aggiuntivo personale

terapie psicologiche mirate della persona per ragazze madri e adolescenti con alle spalle maltrattamenti;

Copertura visite specialistiche

– Sono stati garantiti anche quest’anno 5.000 euro, tra visite specialistiche a Cluj e spese dentistiche;

Lavori edili

– Sostituzione Caldaia a legna con caldaia a gas Casa Famiglia Iuliu Maniu (10.000 euro);

– Sostituzione vecchia Caldaia Centro Maternale (18.000 euro);

– Grondaia Casa Famiglia Bradului (1.000 euro);

– Citofono e cancello struttura principale del Centro per motivi di sicurezza (600 euro).

Altre attività varie

– Contributo per invio bambini al mare in estate (1.500 euro);

– Acquisti vari in loco (pentole, elettrodomestici, materiale per la serra, materaile di manutenzione, 1000 euro).

2009

Progetto Disabilità

Formazione del personale:

Da ottobre 2008 a ottobre 2009 è stato organizzato tutti i fine settimana, un corso di formazione al personale del Centro per l’infanzia e delle case famiglia con l’obiettivo di dar loro gli strumenti per essere in grado, in prospettiva, di portare avanti il progetto in modo autonomo, indipendentemente dalla presenza dei nostri volontari.

la ristrutturazione del parco

Questo avviene attraverso incontri con uno psicologo dell’università di Cluj presente con il suo staff, che affianca il personale, analizza i problemi e lo riorienta verso i comportamenti più adeguati, alternando teoria e pratica, con la possibilità di dare dei “compiti” al personale da una settimana all’altra e monitorare i progressi.

Un primo riscontro positivo è stato raccolto a luglio dalla nostra Responsabile del progetto, Stefania, psicologa, attraverso la somministrazione di questionari ai partecipanti. Inoltre si è potuto toccare con mano nell’operatività il diverso modo di affrontare i problemi con i bambini, da parte degli educatori. Attendiamo ora la relazione finale, a fine corso, da parte del docente rumeno. Con lui e con il neuropsichiatra italiano che si è recato a Sighet lo scorso agosto si recherà di definire i passi successivi necessari (es. terapie da finanziare, carenze di personale, eventuali ulteriori lacune).

Assistenza ai bambini:

E’ stato realizzato attraverso tre azioni:

l’invio di volontari qualificati quest’estate;
l’istituzione di borse di studio a studenti rumeni;
l’invio di un neuropsichiatra italiano che approfondisse gli aspetti medici e farmacologici (vedi la relazione).

Il responso della nostra Annella è breve ma molto indicativo:

Per me l’esperienza è stata davvero molto positiva e, come sai, lavorare così mi piace, concepisco il volontariato non come mera assistenza che serve soprattutto a chi la fa, ma come una occasione per far crescere le persone, perchè possano proseguire da sole.e in questa ottica sarò sempre disponibile a lavorare con voi. tra l’altro con Stefania ogni giorno avevamo idee nuove e mi piacerebbe poterle sviluppare.

Progetto Ragazze madri

Al momento esiste nel Centro per l’infanzia di Sighet in Romania, una casetta non utilizzata che potrebbe essere ristrutturata e i cui spazi potrebbero essere destinati ad attività per le ragazze madri.

Durante l’anno infatti il Centro ospita una decina di ragazze madri con i loro bambini, si tratta per lo più di ragazze molto giovani, spesso senza un mestiere in mano.

Il Centro le può ospitare solo per un anno, durante il quale le cercano un lavoro e alla fine del periodo un alloggio e vengono seguite da un’assistente sociale ancora per due anni.

Non esiste al momento un percorso di crescita definito, né a livello psicologico che professionale.

La prima azione che stiamo attuando è il corso di formazione al personale, in modo che le assistenti sociali possano strutturare meglio i loro incontri con queste ragazze, avviando un percorso di riflessione e presa di coscienza del loro stato attuale e futuro, stimolando una progettualità individuale, anche in base alle proprie inclinazioni.

Le ragazze madri devono comprendere che questo periodo non deve essere vissuto come una sorta di “parcheggio temporaneo”, ma come un’occasione irripetibile di “prendere in mano la propria vita”, invece che subirne il destino passivamente, questo per sé ma soprattutto per il bimbo/i che hanno generato.

La seconda azione è quella di creare uno spazio dedicato a loro dove poter imparare un mestiere e anche metterlo in pratica, per esempio un laboratorio di taglio e cucito: dato che è già più o meno avviato nel Centro, si tratterrebbe di implementare le macchine da cucire e individuare una persona che insegni loro.

Progetto “Ridiamogli un sorriso”

Attualmente, all’interno di un Centro gestito da volontari italiani, c’è una stanza adibita a gabinetto dentistico, con attrezzature funzionanti ma obsolete. Quando capita che qualche dentista volontario arrivi dall’Italia, c’è la fila di gente che ha bisogno del suo aiuto!

Purtroppo lo standard delle cure erogate è costituito prevalentemente da estrazioni e medicazioni provvisorie con ovvi ripercussioni a distanza di pochi anni in cui si trovano adolescenti pressoché sdentati. Sos Bambini finora ha cercato di coprire le spese dentistiche più urgenti, perchè lo stato rumeno non fornisce alcun supporto in merito.

Da dicembre 2008 è partita una partnership con SMOM con l’obiettivo di inviare periodicamente dentisti volontari in modo da risparmiare soldi utilizzabili per la realizzazione di altri progetti e di formare personale locale.

Maurizio, dell’associazione SMOM, è appena tornato da Sighet dove ha avviato il progetto “ridiamogli un sorriso!”. Leggi il resoconto.

Novembre 2009

Fabrizio, altro ‘paladino’ di SMOM, ci aggiorna sull’evoluzione del progetto in queste due splendide mail.

Sostegno a distanza

Il progetto è partito raccogliendo in schede le storie dei bambini e le necessità più urgenti individuali e collettive (per es. visite mediche specialistiche) e quantificando i costi.

Chi decide di effettuare un sostegno a distanza riceve, dopo il primo bonifico, informazioni sulla situazione del bambino/a sostenuto e sul tipo di intervento. Successivamente riceve aggiornamenti sulla situazione in essere (vedi Sostegno a distanza).

Progetto solidarietà

Da aprile 2008, è partito un progetto a Sighet volto a sensibilizzare alla solidarietà gli studenti di un liceo locale, attraverso la promozione di un’attività di volontariato, supportata dalla nostra Associazione, in collaborazione con i professori della scuola.

Al momento alcuni di essi si recano durante il fine settimana presso la casa famiglia Iuliu Maniu, in supporto al progetto handicap. A marzo 2009, in occasione della visita di alcuni volontari a Sighet, verrà organizzato un incontro con i volontari esistenti e si cercherà di promuovere ulteriormente l’iniziativa nello stesso liceo.

Invio materiale

Continueranno le spedizioni di materiale, prossima spedizione: la scadenza è per il 6 novembre, raccogliamo giochi, scarpe e vestiti pesanti per bambini, che sipossano lavare in lavatrice .

2008

Acquisto attrezzature per il Parco giochi

Grazie alla raccolta fondi effettuata abbiamo acquistato le nuove attrezzature per il grande parco giochi bonificato che sono state installate quest’estate dai volontari di Aiutiamoli a Vivere. (Vedi il resoconto fotografico)

Ristrutturazione edifici delle Case famiglia

Grazie alla raccolta fondi effettuata e alla collaborazione con l’Associazione Aiutiamoli a vivere, durante l’estate sono stati ristrutturati il Centro per l’infanzia e alcune case famiglie che avevano urgente bisogno di interventi edili.

la ristrutturazione del parco

Abbiamo inoltre acquistato e fatto installare una serra per la coltivazione degli ortaggi. Nei primi quindici giorni di agosto, infatti, un gruppo di volontari esperti piastrellisti, idraulici e falegnami hanno realizzato un piccolo miracolo, lavorando 12 ore al giorno e grazie ad una formidabile organizzazione, che nei mesi precedenti aveva analizzato i bisogni, raccolto il materiale e spedito insieme alle attrezzature, a Sighet. (vedi fotografie dei lavori)

Sono stati inoltre fatti preparare e acquistati 25 armadi (8 al Centro Maternale, 6 al centro di urgenza, 1 al centro diurno, 5 alla Casa Stefan, 5 alla Bradului), 3 piccoli armadietti, una cassettiera e 3 tavoli (2 per la Casa Stefan e una per la Casa Bradului) dal laboratorio di Padre Filippo Aliani. Quest’iniziativa ha permesso di dare lavoro ad alcuni ragazzi che stanno imparando il mestiere di falegname.

Progetto handicap

Il progetto è partito ad aprile 2008, ecco i passi finora fatti:

1. La psicologa responsabile del progetto, si è recata una prima volta ad aprile a Sighet, per “fotografare” la situazione ed ha preparato delle schede per ciascun bambino, individuando le singole necessità (visita neurologica, terapie, giochi adatti ecc.) e degli strumenti per il personale che si occupa dei bambini (es. schede di osservazione dei comportamenti). Non esistevano azioni concrete e personalizzate per lo sviluppo di questi bambini. Il personale adduceva mancanza di tempo e mancanza di indicazioni su come affrontare i problemi (i bambini non vengono visitati costantemente da psicologi);

2. Abbiamo acquistato i giochi che la nostra psicologa ci ha indicato, adatti a bambini disabili e li abbiamo inviati in giugno;

3. Abbiamo mandato i bambini a Cluj a fare le visite neurologiche necessarie;

4. La psicologa è poi tornata quest’estate a Sighet accompagnando altre tre volontarie esperte di disabilità e mettendo a punto con il personale il progetto. I volontari sono stati a Sighet tra luglio e agosto, vivendo nella casa famiglia insieme ai bambini. I risultati ci sono stati: bambini che venivano ritenuti non in grado di giocare e di socializzare hanno dimostrato che basta un po’ di volontà e di attenzione verso di loro per ottenere grandi cambiamenti.

Sostegno per visite mediche

Ogni tre mesi, con l’aiuto di Padre Filippo Aliani a cui abbiamo chiesto di farci da tramite, inviamo 1000 euro a copertura di spese mediche, oculistiche e dentarie che altrimenti non sarebbero possibili allo stato attuale.

Miglioramento dell’alimentazione

E’ stata effettuata nello scorso anno una raccolta alimentare, in maggio e novembre, presso la Sma di Viale Corsica, a Milano, che ha fruttato più di 100 scatoloni tra cibo non deperibile e prodotti per l’igiene, che sono stati spediti a Sighet, nell’ambito della spedizione di materiale.

Invio Volontari per l’estate

Quest’estate si sono recati a Sighet 6 volontari, che hanno lavorato sia sul progetto handicap, che su quello di animazione con i bambini del Centro. (leggi le testimonianze).

2007

Spazio verde

Abbiamo realizzato il progetto di costruzione del muro di cinta e la bonifica dello spazio verde dietro all’istituto, nonché la piantumazione di alberi da frutto.

Il progetto del parco giochi è stato terminato nel 2008, grazie anche ai volontari di Aiutiamoli a Vivere. Guarda il resoconto fotografico.

Invio di materiale

Nel corso del 2007 abbiamo spedito oltre 300 casse tra medicine, latte in polvere, omogeneizzati, pannolini, prodotti per l’igiene personale, alimenti non deperibili (pasta, verdure in scatola, prodotti per la prima colazione ecc.), indumenti usati, giochi, bici e tricicli.

la ristrutturazione del parco

Miglioramente dell’alimentazione

Abbiamo agito in due modi: attraverso raccolte alimentari presso supermercati e attraverso il sostegno a distanza (famiglie che si impegnano a donare 10 o 20 euro al mese), acquistando in loco cibo fresco per integrare il menu dei bambini. (vedi Sostegno a distanza)

Formazione del personale locale

Abbiamo ospitato un’educatrice del Centro di Sighet (come già in precedenza fatto con un’altra educatrice nel 2005) per uno stage presso una Casa famiglia a Milano, allo scopo di potersi confrontare con le nostre metodologie e successivamente trasferire le competenze alle sue colleghe.

Confezionamento trapunte

Sono stati inviati i materiali necessari per mettere in grado le ragazze madri assistite dal Centro, di produrre trapunte da vendere localmente, con l’obiettivo di contribuire alla loro indipendenza economica.

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