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Giovanna

Spesso si intende con cura e accudimento la parte pratica: vestiti, scuola, giochi, ma vitale importanza credo abbia la cura dell’anima attraverso professionisti che nei progetti di Sos Bambini sono presenti e guidano e attraverso volontari. Questo è l'approccio con cui mi sono avvicinata e ho caldeggiato la nascita del progetto Gettiamo un seme di cultura, meraviglioso perché suscita la meraviglia negli occhi dei bambini e perché mira all’arricchimento culturale che può essere veicolo di apertura mentale, curiosità, emozioni, passioni.

È stato emozionante fare partire il progetto e approcciarsi nelle prime uscite con le famiglie: i bambini ad esempio, nell' Acquario civico, correvano da una teca all' altra alla scoperta dei vari pesci, coinvolgendo i volontari, raccontando e chiedendo, le mamme condividevano tempo con loro e con le altre mamme rilassandosi in chiacchiere, i volontari si lasciavano coinvolgere nel correre, giocare e farsi disegnare le braccia con i colori e disegni…siamo andati a casa tutti " tatuati”!

La seconda uscita al Planetario ha acceso una luce negli occhi di tutti: tra canti e ricerche di stelle non è stato facile trattenere l'entusiasmo e le emozioni. C'era una sensazione di scoperta nell'aria, i bambini all'uscita dicevano: 'le stelle sono la mia passione', 'mi è piaciuto molto', 'quando torniamo?', 'ho espresso un sacco di desideri quando sono cadute le stelle' ...ma anche 'quando andiamo a fare merenda?!?'

Io penso che allora abbiamo fatto centro! Siamo riusciti a gettare un piccolo semino che speriamo germogli nel tempo, stimolando la curiosità verso la bellezza del mondo. È stato tutto facile? No, certo. Noi volontari abbiamo la preoccupazione di stare accanto a queste famiglie in maniera costruttiva e positiva, ma siamo guidati da Silvia ed Eleonora in un confronto continuo. Per ora le famiglie vedono la parte culturale come secondaria ed è necessario stimolarle a partecipare.

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