Garofita, Garo, come la chiamano i suoi amici, oggi è una giovane brillante di 32 anni che ha saputo costruirsi un proprio progetto di vita e crearsi una rete di affetti che per lei sono la famiglia che non ha mai avuto.

La prima parte della sua vita, quella di maggiore sofferenza, ha visto Garo affrontare lo spettro dell’abbandono come molti altri bambini in Romania. Noi di Sos Bambini l’abbiamo incontrata già grande, a 27 anni, e abbiamo scelto di aiutarla, inserendola nel progetto della “Asociatia Maria Gabriel”, la nostra casa famiglia di Cluj che ospita giovani donne, ormai adulte e uscite dal Sistema di Protezione della Infanzia, che iniziano ad avviarsi verso un percorso più indipendente.

Oggi Garo ha 32 anni e ha trovato tanta serenità e affetti familiari nella passione per il Karate, uno sport che ha iniziato a praticare sin da quando aveva 14 anni.

Probabilmente ciò che inizialmente per lei rappresentava una valvola di sfogo al suo dolore e solitudine si è poi trasformato nel suo principale obiettivo e grazie a tanto impegno, determinazione e ore di allenamento, Garo ha ottenuto centinaia di medaglie in campionati nazionali ed internazionali, riuscendo poi, nel 2019, a qualificarsi seconda nei mondiali di Bratislava.

Garo oggi ci racconta: “i miei compagni e i miei allenatori sono la famiglia che non ho mai avuto. La palestra è il posto in cui vado più volentieri e non saprei cosa fare se un giorno non potessi più praticare questo sport”.

Da maggio, Garo, che è in grado di mantenersi con il suo lavoro di pulizie nelle case, ha compiuto un altro importante passo: vive da sola in un monolocale che ha acquistato con i suoi risparmi ma si è fatta carico anche di un grosso debito per i prossimi anni rispetto al quale Sos Bambini vorrebbe poterla aiutare attraverso una raccolta fondi.

Garo che è molto legata al team di Sos Bambini e di Maria Gabriel dice di se stessa: “Ho avuto una vita dura e difficile. Se potessi tornare indietro, tornerei ai miei 27 anni, quando sono arrivata nell’Associazione “Maria Gabriel”. Da allora è andato tutto bene. Qui ho trovato persone che mi hanno aiutato molto. Mi hanno offerto una stanza, cibo, affetto, assistenza medica e psicologica e molto appoggio. Sempre qui ho trovato nuovi amici, anche pelosi infatti ho un cane e un gatto”.

Il lavoro di aiuto con questi giovani sfortunati ragazzi è lungo, complesso e non c’è mai la certezza di farcela, ma vale sempre la pena provare. Garo per noi di Sos Bambini è la storia di successo che dimostra quanto sia importante supportare i ragazzi cresciuti in comunità, anche senza quegli ancoraggi che la vita familiare avrebbe fornito loro per essere forti e capaci.