Fatima è una donna sola a Milano, con un italiano incerto. E’ dolce, sorridente, gentile. Ha tre bimbi che ama e cura con grande dedizione. Sogna una vita tranquilla e onesta in cui non debba chiedere niente a nessuno e possa avere una sua casa, un lavoro e i bimbi che vanno a scuola e crescono.

Fatima è rimasta orfana da piccola, allevata dalla nonna ha studiato fino ai 18 anni e poi è stata data in sposa ad un uomo, come si usa in Marocco. Chissà cosa ha sognato in quel momento, magari finalmente di avere la famiglia che non ha mai potuto avere.

Poco dopo la nascita del primo bimbo, quando ancora vivevano a Casablanca, il marito ha iniziato a picchiarla e minacciarla, tanto che lei ha chiesto alla nonna di tornare da lei. Ma in Marocco non si usa fare cosi, non si può. E Fatima ha resistito ed è nato il secondo bimbo ma la situazione non è migliorata. il marito è un mostro che la picchia, la prende con la violenza,  minaccia di sfregiarla, cosi – le dice – “quando ti guarderai allo specchio, ti ricorderai di me”.

Vengono in Italia e nasce l’ultima bimba. Ma le violenze non si fermano. Lui, che sembra cosi normale agli occhi di chi lo ha conosciuto, in preda all’alcool e alle droghe si trasforma in una persona violenta, e una notte la sbatte fuori di casa con i bambini.

E qui avviene la svolta: Fatima dopo 10 anni di incubo ha il coraggio di chiamare la polizia, fiduciosa in un loro intervento e cosi è stato.

Ora Fatima sta seguendo il lungo percorso per l’ottenimento del permesso di soggiorno per sè e i bimbi, come da decreto del Tribunale dei minori che ha deciso l’espulsione del marito.

Ma Fatima non è ancora tranquilla, perché sa che lui è ancora a Milano e a volte va a incontrare i bambini fuori dalla scuola. Lei si guarda sempre alle spalle, ha sempre in testa le minacce e la violenza subita .

Fatima però è una donna coraggiosa, che ha la forza di andare avanti, di sperare in un mondo migliore,  ha voglia di imparare l’italiano, di trovarsi un lavoro come tutti, di avere una vita normale.  I suoi figli sono la sua forza. Tre piccoli discoli che andrebbero un po’ inquadrati, lei forse a volte è troppo dolce, quasi a voler dar loro una vita da fiaba per compensare tutto quello che hanno visto o sentito nella vita con il padre . 

Sulla sua strada Fatima ha incontrato Stefano, un educatore che durante il lockdown ha pensato che invece di lamentarsi della pandemia poteva rimboccarsi le maniche e aiutare. Ha incontrato le volontarie del Centro d’ascolto e della Caritas che con pazienza le sono state sempre vicine e poi ha incontrato Sos Bambini.

Fatima è una donna che conquista i cuori, perché si vede che vuole essere aiutata. Ha le sue idee, non sempre si fida, è timida ma ha voglia di riscatto. E’ una donna educata, dignitosa, che impara in fretta. E’  stato facile   decidere che Fatima meritava di più e che trovarle una casa e definire con lei un progetto di vita era possibile.

Fatima stava in una casa occupata, in una situazione di irregolarità che le ha consentito di sopravvivere, perché ha avuto un tetto sulla testa gratis e i pacchi di viveri delle associazioni. Bloccata in casa da tre bimbi piccoli, non aveva la possibilità di guadagnare qualcosa.

Quando l’abbiamo conosciuta, aveva solo i letti e nemmeno un tavolo. Stefano le aveva comprato una piastra ad induzione, poi le abbiamo portato il tavolo, degli scaffali e un armadio. L’unica fonte d’acqua era quella della vasca, le prese elettriche esposte e pericolose per i bimbi, gli infissi non chiudevano bene. Siamo intervenuti per dare loro quel minimo di confort necessario, ma la vera emergenza era stare in una casa occupata con il rischio di essere portata in un centro d’accoglienza e magari essere divisa dai bimbi.

Abitando in una casa occupata, non si ha diritto a partecipare ai bandi delle case popolari. Non avere il permesso di soggiorno non dà diritto di partecipazione.

Ora i bimbi da febbraio sono finalmente tutti e tre inseriti a nido, materna ed elementare e da fine febbraio Fatima con loro si è  trasferita in una casa “vera” , grazie ad un progetto di housing sociale ma non solo , abbiamo avviato per lei un progetto socio educativo che le permetta di migliorare il suo italiano, trovarsi un lavoro, vivere tranquilla con i suoi bimbi.

Fatima ora è felice come una bambina per la nuova vita da poco intrapresa e questo ci incoraggia a pensare che questo modello di intervento possa essere possibile (trovare una casa, trovare degli sponsor) ed efficace (fare un percorso insieme ).