I ragazzi istituzionalizzati crescono in una routine casa famiglia/scuola/casa famiglia senza avere quelle opportunità che esistono in una famiglia normale, anche modesta, di fare una gita, un pic-nic, una passeggiata, visitare altri luoghi.

Per questo motivo Sos Bambini da alcuni anni organizza e sponsorizza due campi estivi. Uno a Gura Huromului, in una zona bellissima della Romania, dove i bimbi possono stare all’aria aperta, fare gite e nuotare in piscina, rivolto a bambini con handicap o più fragili per i quali una lunga trasferta potrebbe avere controindicazioni. L’altro in Italia, da 5 anni a Menaggio sul lago di Como, per due settimane. I ragazzi ospitati sono prevalentemente adolescenti tra i 10 e i 18 anni, provenienti da case famiglia e lo scopo del campo è di offrire degli stimoli a questi ragazzi. Imparare a stare insieme (quando arrivano non tutti si conoscono perché vengono da istituti diversi), creando squadre in cucina, nella pulizia degli spazi, ma anche nel gioco di gruppo, nei laboratori, muoversi, giocare, esprimersi, ma anche riflettere su temi d’interesse comune. I ragazzi vengono scelti tra quelli che si sono maggiormente impegnati durante l’anno scolastico e hanno più bisogno di aprire la mente e prendere “ossigeno” uscendo per un po’ dalla loro casa famiglia.

Il campo è però anche accoglienza e quindi è anche aperto ad altre situazioni che si possono creare: ragazzi che sono già maggiorenni, provenienti dagli istituti, che non hanno mai fatto una esperienza del genere e che possono beneficiare moltissimo di questo campo oppure ragazzi provenienti da famiglie che Sos aiuta in Italia e che passerebbero l’estate in città mentre i genitori lavorano.

Il campo è organizzato grazie alla presenza di volontari di Sos e di altre associazioni, ma anche di adolescenti italiani figli di nostri volontari e sostenitori che decidono di regalare un po’ del loro tempo da passare insieme a questi ragazzi meno fortunati, facendoli sentire come loro, semplicemente degli adolescenti, scardinando le barriere linguistiche, sociali, economiche, culturali. Sono presenti anche educatori rumeni, che conoscono i ragazzi e i loro problemi e un neuropsichiatra infantile che da anni coordina i progetti psico-educativi in Romania

Durante il campo si ha l’occasione di visitare i dintorni del lago di Como, di nuotare nel lago o in piscina, prendere il battello, camminare in montagna, fare giochi all’aperto, pic-nic, cucinare insieme, festeggiare compleanni…semplicemente stare insieme, una occasione che consente loro di dimenticarsi per qualche giorno della propria condizione e delle loro vite passate piene di dolori, assenze affettive, traumi, e degrado.

Ci riempie il cuore vederli così felici.