Accoglienza in famiglia: un’emozione per sempre

Ogni uomo ha bisogno che qualcuno gli dica: sono contento che tu esista (Jean Vanier).

Sos Bambini, dopo una lunga esperienza avviata nel 2011 con Faus – Famiglie unite per la solidarietà di Laveno Mombello (Varese), che si è sempre occupata di adozioni temporanee dalla Romania, ha quest’anno firmato un Protocollo di accoglienza con la Direzione della Protezione Infanzia del Maramures dove si trovano le case famiglia da noi seguite per gestire in autonomia il proprio progetto.

Il progetto prevede che Sos Bambini durante i mesi estivi e per il periodo delle vacanze di Natale accolga minori provenienti dai centri Statali di Sighet, Baia Mare e Ocna, che possono avere dagli 8 ai 13 anni.

Un’esperienza indimenticabile che offre ai bambini l’opportunità di trascorrere un periodo fuori dalla casa famiglia, vivendo il calore e l’affetto di una vera famiglia, esperienza che si ripete di anno in anno fino alla maggiore età, in modo che la famiglia che accoglie possa diventare un punto di riferimento costante nel tempo.

Per accogliere una bambina o un bambino non è necessario essere sposati, ma è importante avere del tempo da trascorrere con loro, quel “tempo individuale” che nel contesto collettivo nel quale vivono, manca moltissimo. I bambini restano in Italia due mesi, generalmente in luglio e agosto e 15 giorni a Natale. Per accedere a questo progetto, impegnativo e delicato, bisogna partecipare ad incontri con un neuropsichiatra e alla formazione relativa e si è supportati da specialisti per tutto il tempo dell’accoglienza. Per questo è necessario fare domanda almeno 3 mesi prima e risiedere nel Nord Italia.

L’ho addormentata tutte le sere e per un’ora le ho spiegato che la sua casa è con i bambini dell’orfanotrofio… ma che da questa parte del Mediterraneo c’è una ‘Zia Mame’, un papà Plo e un fratello super dinamico Leo che l’aspettano e pensano a lei. ….Da subito Codruta ha disegnato nuclei familiari e scritto diverse volte la parola “familia” nei suoi testi.

Paola, mamma affidataria di Codruta, una bimba di 8 anni

Questi bambini ricevono aiuto e sostegno e regalano alle famiglie affidatarie un’esperienza ricca di emozioni e un’importante occasione di crescita.

Melisa è stata una valigia piena di cose belle, di gioia e di tanto amore. Crediamo che un’esperienza così possa cambiarti la vita e pertanto va sostenuta, condivisa con altri, diffusa e mantenuta nel tempo.

AnnaMaria e Massimiliano che hanno accolto Melisa

Dal 2016 i bambini hanno iniziato a trascorrere anche le vacanze di Natale con le loro famiglie italiane. Leggi le testimonianze di Silvia, Paola Roberta.

Per segnalare il proprio interesse a effettuare questa esperienza e ricevere ulteriori informazioni e scambio di esperienze scrivere alla Presidente Silvia Scialpi.

 

 

 

Il 100% del valore viene destinato ai progetti attivi.

Tutti i volontari offrono il loro servizio gratuitamente.

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