Come famiglia siamo molto contenti di aver avuto l’opportunità di accogliere Codruta anche nel periodo natalizio e non solo in quello estivo, per diversi motivi.  Il primo, che è stata interrotta la lunga attesa (10 mesi), tra il ritorno nelle case famiglia e il successivo affido estivo. Questo lungo periodo rischia di sfilacciare la relazione che si è creata, nonostante le telefonate costanti settimanali. Al telefono Codruta non sempre racconta dei dettagli e non c’è quella quotidianità che permette quei rari momenti “magici” di confidenza con gli adolescenti! Inoltre, per lei abituata a scarsa proattività, un obiettivo cosi di lungo periodo (vieni in Italia se studi e ti comporti bene) è difficile. Lei si attiva verso marzo/aprile seriamente, per paura di non venire. Invece cosi, appena inizia la scuola a settembre, sa già di avere un obiettivo più vicino, il Natale e quando rientra da gennaio, 5/6 mesi di studio non sono cosi pesanti.  Il secondo, che l’accoglienza invernale è molto diversa da quella estiva, sia perchè il periodo delle feste ci ha portato a frequentare parenti e amici e quindi a far sentire Codruta ancora più parte della famiglia, sia perchè stando più in casa per via del freddo e delle giornate corte, c’è stata più intimità, più momenti da passare vicini, giocando a carte o guardando un film.  Con nostra figlia Stella benissimo, ormai coalizzate contro di noi genitori matusa!

Silvia & Fabio

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