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5 x 1000 firma a favore di Sos Bambini Onlus CF: 97427820150

Come ogni volta (questa sarà la sedicesima o diciassettesima che vado a Sighet, non so) i giorni precedenti alla partenza sono carichi di emozioni, come se fosse il mio primo viaggio…..Immagine1

Ogni volta che arrivo in una casa famiglia (e ormai ne seguiamo parecchie) c’è un’accoglienza speciale per noi di Sos Bambini. Molti dei ragazzi sono in contatto con me su Facebook e sanno già quando arrivo e mi scrivono impazienti. Hanno da mostrarmi sempre qualcosa, un disegno, i progressi nel suonare la chitarra, il libretto scolastico orgogliosi. Quest’anno hanno organizzato un piccolo spettacolo con la chitarra, le foto del campo estivo 2014 in Romania sponsorizzato da noi e una mostra con i prodotti del laboratorio di cucito. Su ogni borsa o tovaglietta c’era attaccato il nome di chi lo aveva fatto e tanti erano i maschi!

Quando sono arrivata a Sighet c’era già da un paio di giorni Giorgio Seragni, il nostro neuropsichiatra infantile volontario che dal 2009 segue le case famiglia che sosteniamo, monitorando i casi e supervisionando il Team di Sos. Abbiamo cenato a rotazione nelle case con loro, per stare un po’ di più insieme, visto che di giorno eravamo quasi sempre impegnati in riunioni con gli educatori per discutere i singoli casi.. E’ stato bello perchè quando c’è più tempo piano piano i ragazzi si aprono e parlando del più e del meno si confidano. Ma se anche non lo fanno, è prezioso per loro il tempo che gli dedichiamo, perchè è solo per loro, ed è cosa rara che un adulto abbia voglia/tempo di dialogare.

Parliamo soprattutto di adolescenti e se questa è per tutti una fase delicata della vita, per loro lo è di più perchè è in questo periodo di ricerca della propria identità che riemergono tutti i traumi subiti in passato: l’abbandono innanzitutto, purtroppo a volte anche i maltrattamenti o le scene di violenza a cui hanno assistito da piccoli.

Questa volta ho percepito un clima più disteso nelle case e me lo hanno confermato anche la Direttrice e il nostro Team, da quando abbiamo deciso nel mio ultimo viaggio di ottobre scorso, di rinforzare il nostro Team con tre uomini. I ragazzi hanno molto bisogno di avere delle figure maschili di riferimento in un mondo (quello delle case famiglia) dove le educatrici sono prevalentemente donne), soprattutto in questo periodo della loro vita. Inoltre questi uomini ci hanno aiutato con la loro autorevolezza e fermezza a mettere un po’ di “ordine” nelle case dove c’era un po’ più di turbolenza. Ci racconta Florin, un pezzo di armadio di uomo, stazza da bodygard, come ha convinto i ragazzi a tenere in ordine le loro stanze: non alzando la voce, ma con l’astuzia. Prima li ha invitati a pulire tutte le cartacce accumulate  a terra, al loro diniego ha fatto lui mentre erano a scuola. I ragazzi, tornati a casa erano soddisfatti di aver ottenuto che Florin avesse pulito al posto loro, immaginate il loro stupore quando andando a letto alla sera hanno trovato che Florin aveva messo la spazzatura raccolta da terra nei loro letti!!! Da quel momento si sono attivati a tenere in ordine le loro stanze.

Immagine2Certo, quando poi andiamo ad analizzare ogni caso, e i comportamenti problematici tra loro o a scuola, emergono delle storie famigliari tremende e lì c’è molto da fare (per quello che possiamo fare noi…). Il neuropsichiatra insieme alla Direttrice delle case, al nostro team di psicologi, educatori e logopedisti ha analizzato i problemi, i progressi e dato consigli su come andare avanti.

Queste riunioni sono fondamentali, perchè ogni caso è a sé e il personale ha un bisogno estremo di indicazioni su come agire. Qui veramente ne va della possibilità di ottenere un miglioramento o meno sui ragazzi, questo noi lo abbiamo capito bene. L’azione saltuaria a fronte dell’emergere di un problema (tipo pompiere) ha poca efficacia e richiede molte energie, mentre il seguire e monitorare giorno per giorno i ragazzi in modo individuale cogliendo i piccoli progressi o i segnali deboli di disagio sono le vere azioni efficaci. Sembrano banalità quelle che scrivo, ma qui fino a qualche tempo fa non c’erano adolescenti e comunque il metodo della Direttrice era più di chiederci quando era in difficoltà. Ora cerchiamo invece, insieme a lei, di “prendere in carico” le situazioni critiche (e sono tante!) e accompagnarle fuori dalla crisi.

GiocoBelli i due progetti educativi sul calcio femminile e maschile: 12/14 ragazzi e ragazze per squadra che si allenano una volta alla settimana. Palloni e porte forniti da noi (grazie a donazione Lidl), in estate giocano all’aperto ma in inverno qui la temperatura e la neve rendono impossibile giocare fuori quindi si cercano palestre delle scuole che ospitino la squadra gratuitamente. Dice Levi, l’allenatore, dei ragazzi (la squadra maschile è partita da novembre scorso, mentre quella femminile da un anno e mezzo): i primi 20 minuti devono scaricare le tensioni e gli avvenimenti della settimana e li fa correre facendo sfogare le energie negative, poi ci sono gli esercizi tecnici e gli ultimi 30 minuti fanno la partita finalmente concentrati nei loro diversi ruoli.

Le nostre giornate sono state molto intense: prima a Cluj dove siamo atterrati, abbiamo subito incontrato le ragazze della casa M. Gabriel che abbiamo ospitato l’anno scorso a Menaggio e che si aspettano di tornare anche quest’anno, poi l’incontro a Baia Mare (due ore e mezza di viaggio in auto con Norina, Direttrice di Sos Bambini Romania) con la Direttrice Generale della Protezione dell’infanzia del Maramures (regione in cui operiamo) per firmare il protocollo aggiuntivo relativo alle vacanze in Italia e all’accoglienza di un mese in famiglia (per casi particolari), poi tre giorni a Sighet. Ripartenza per Baia Mare dove abbiamo festeggiato il compleanno di Marcel, uno dei ragazzini che seguiamo da tempo e visita alle case dove sono ospiti parecchi ragazzi che vengono in Italia in famiglia in estate. Un compleanno di un bambino, a quanti abbiamo partecipato? Ma qui era qualcosa di speciale per lui, veramente speciale: una giornata trascorsa in una famiglia rumena che lo ha ospitato invece che in istituto, una grande torta, dei regali. Tutte cose che non sono per niente scontate….

Poi abbiamo incontrato suor Rosalba, una suora italiana che dal 1996 opera in Romania, aprendo una casa famiglia, un centro diurno e una meravigliosa pasticceria italiana!!! E’ sempre interessante scambiare esperienze e informazioni con chi opera sul territorio. Sono rimasta stupita che ha dai 30 ai 50 volontari che l’aiutano, segno che se si promuove il volontariato in modo incisivo e continuativo anche in Romania si possono trovare risorse!! Le cose stanno cambiando finalmente!

Infine il ritorno a Cluj, ancora un po’ di tempo per stare con le ragazze della casa M. Gabriel, chiacchierare con loro, creare quella relazione di fiducia che ci permette di seguirle anche a distanza su facebook, mandare i nostri incoraggiamenti quando c’è un’interrogazione importante, sgridarle quando non hanno voglia di studiare…Una di loro mi ha mostrato le foto di quando era piccola: in quel piccolo album di fotografie di lei bambina e della famiglia che per alcuni anni l’ha avuta in affido (che gliele ha scattate) c’e’ racchiusa tutta la sua storia…..

Fiaba

Non poteva mancare una visita alla casa Maica con i piccolini cosi ben allevati dalle suore greco cattoliche: nuovi arrivi, due sorelline dolcissime e speranza di collocamento in buone famiglie per i più grandicelli.

Dappertutto ci chiedono a gran voce biancheria intima: calze, mutande, pigiami per l’estate. Tornata in Italia, sarà la prima attività a cui dedicarsi, mi sono fatta dare altezza e misura di piede di ciascun ragazzo/bambino, non abbiamo molto tempo visto che prepareremo la spedizione l’11 maggio.

21/5/15

Tanti i progetti in corso e tanti i bisogni emergenti nelle varie case famiglia in Romania da noi seguite. Scegli Sos Bambini  Cf 97427820150 .per il tuo 5 per mille :10 buone cause da sostenere :  

1 Visite mediche specialistiche (neurologiche, oculistiche e dentarie)

2 Invio volontari qualificati (psicologi, neuropsichiatri, educatori) e avvio di progetti di qualificazione dei giovani  in particolare Sostegno psicologico con terapie individuali, in caso di maltrattamenti, abusi e comportamenti difficili (terapie individuali con professionisti qualificati

3 Integrazione del personale esistente con personale locale qualificato a sostegno di ragazze madri, bambini con handicap e adolescenti problematici 

4 Formazione del personale locale su disabilità e su adolescenti 

5 Miglioramento dell’alimentazione Invio camion con viveri oltre che  indumenti e giochi due volte all’anno 

 6 Laboratorio di cucito per adolescenti e ragazze madri, come terapia occupazionale e qualificazione professionale 

7 Progetto Summer Camp a Menaggio, sul Lago di Como con l’obiettivo di far vivere ad adolescenti,  un’esperienza educativa e di svago  e sostegno di analoga inziativa in Romania per i ragazzi piu fragili o che a causa di piccole disabilità non possono affrontare il viaggio in italia  e accoglienza in famiglia 

8 Avviamento di attività sportive e teatrali come Rinforzo autostima adolescenti e buona occupazione del tempo libero -) –

9 Terapie per migliorare il benessere dei bambini con handicap (logopedia, massaggi, psicomotricità) – 

10 Interventi di migliorie alle strutture dove vivono i ragazzi

Ricerchiamo volontari a chiamata per gli eventi di Sos Bambini, si tratta di dare informazioni sull’associazione, aiutare ad allestire e disallestire, dare supporto nell’attività in essere (promozione gadget, laboratori con i bimbi ecc.).

Inoltre ricerchiamo volontari disponibili a collaborare nelle attività di funzionamento dell’associazione, in particolare abbiamo bisogno di persone con basi/esperienza contabile, grafica e informatica. L’impegno richiesto non è continuativo e può essere svolto anche a distanza.

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